Società

Pubblicato il 30 Settembre 2019 | di Orazio Rizzo

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“Piantare radici nel futuro”

Un fine settimana intenso, quello appena trascorso, per i Capi dell’AGESCI Zona Iblea (Diocesi di Ragusa), riuniti nella loro Assemblea Ordinaria tenutasi  presso il centro di spiritualità di contrada Salmè a Vittoria.

“Piantare radici nel futuro”: questo il tema dell’ incontro che ha visto impegnati circa 90 Capi nella verifica e nella formulazione del nuovo Progetto di Zona per il triennio 2019-2022.

I lavori sono stati aperti da Don Graziano Martorana, Assistente ecclesiastico di Zona che – durante il momento iniziale di preghiera – ha ricordato ai presenti l’importanza di “rimanere legati a Cristo e di lasciarsi guidare da Lui per svolgere al meglio un buon servizio educativo per riuscire a progettare bene per il futuro”. A seguire la nomina delle cariche assembleari e l’analisi del percorso di verifica del  Progetto di Zona scaduto, con la suddivisione in gruppi di lavoro secondo la tecnica dei “world cafe”, ovvero tavoli tematici nei quali analizzare, riflettere insieme e far circolare le proprie idee, i propri sogni, le proprie personali aspettative.

La sera, dopo cena, sono stati proiettati alcuni video sul film “Aquile randagie” che racconta la storia dello scoutismo “clandestino” durante il ventennio fascista, sul Jamboree internazionale tenutosi in America lo scorso mese di luglio e sulla figura del compianto Don Biagio Pandolfo, capo scout ed assistente ecclesiastico diocesano, nel decennale della scomparsa. La domenica si è proceduti alla votazione assembleare del nuovo Progetto di Zona 2019-2022 e del bilancio sociale associativo.

«L’assemblea rappresenta il più alto e nobile momento di democrazia associativa – commenta Jenny Dezio, Responsabile di Zona – occasione per ritrovarsi, ma soprattutto per riflettere insieme sulla nostra azione educativa che è progettuale.  In questo fine settimana abbiamo “piantato radici per il futuro” dello scoutismo ibleo, consci della nostra responsabilità e della nostra missione».

Una “sfida educativa” raccontata e pensata nel nuovo documento progettuale, che aiuterà i Capi Scout ad orientarsi in questa mutevole e cangiante società e a raccogliere con entusiasmo la domande di crescita che pongono i ragazzi, offrendo una risposta – in termini educativi  – incisiva, concreta, verificabile.

 

 

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Orazio Rizzo



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