Cultura

Pubblicato il 9 Ottobre 2019 | di Redazione

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Se insegnare diventa creare incontri con uno sguardo che si apre al futuro

L’inizio del nuovo anno scolastico è sempre una scoperta, una sorpresa… si presenta carico di incertezze, di ansia, di curiosità…. Ritrovi volti che hai lasciato qualche mese fa; incontri e conosci nomi e visi nuovi di alunni che cominciano l’avventura di una nuova scuola e nello specifico il liceo musicale, presente nella nostra provincia a Modica che assorbe un grosso bacino d’utenza dalle città di Vittoria, Ragusa, Comiso, Monterosso, Giarratana. Come docente di Teoria analisi e composizione detta in sintesi Tac, ho il compito di far “immergere” gli alunni dentro una partitura musicale,“sminuzzarla” insieme a loro, cercando di far comprendere il “costrutto” del brano, com’è nato, con quale tecnica compositiva è stato composto o meglio ancora creato; la funzione che ha ogni nota e il ruolo che essa ricopre all’interno di una frase musicale.

Perché lavorare dentro una partitura musicale diventa la spinta per poi cominciare a “creare”, costruire, abbozzare una partitura… scrivere un brano…. E si comincia cosi a mettersi in gioco: regole, costrutti, accordi, note, legami armonici, frasi musicali, tutti termini familiari agli alunni che si cimentano a scrivere, a comporre, brevi frasi, piccole partiture, liberando la propria creatività. Essere creativi per esplorare soluzioni diverse che vanno oltre i soliti schemi e le risposte giuste; essere creativi. per andare verso nuove realtà creando “l’inedito” partendo da ciò che si conosce; essere creativi per andare oltre le convenzioni, i limiti, inventando nuovi percorsi che nascono dalla conseguenza di commettere errori in modo creativo.

E in questa disciplina Tac la creatività gioca molto perché studiando, analizzando le partiture, svolgendo esercizi compositivi, componendo piccole frasi musicali, si cerca di andare oltre le regole dando voce all’alunno con le sue motivazioni, con la sua grande interiorità, con il suo essere persona. E cosi cominci ad incontrare l’alunno aiutandolo a tirar fuori tutto quello che a volte la loro gioventù non riesce a capire o a gestire.E allora che insegnare diventa: creare incontri! Dentro quella costruzione di note, di regole da applicare c’è anche l’animo di ognuno di loro. E lì sei consapevole che il tuo ruolo di insegnante è quello di “mediare” ciò che di esatto è legato alle regole e ciò che di bello vuol esprimere l’alunno.

Penso a Simone che con i suoi 17 anni ti chiede timidamente “Posso farle vedere alcune mie bozze compositive? ”… tu guardi, osservi, leggi quella sua musica e ti stupisci delle scelte, delle soluzioni musicali… Alzi lo sguardo ed incroci quello dell’alunno… “Ti porto con me a Milano….andiamo ad incontrare uno dei migliori maestri di composizione…..prenotiamo volo aereo….si parte!” E il suo sguardo vedi che si apre al futuro…..Tu insegnante ti assumi la responsabilità di tracciare ,segnare il suo futuro come anche quello di Francesca, Andrea, Chiara, Nicolò, Beatrice, Emanuele, Rachele…

Gianna Rizza

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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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