Società

Pubblicato il 30 Gennaio 2020 | di Antonio La Monica

Winter School “Mediterraneo, conoscenza e trasformazione”

“Mediterraneo, conoscenza e trasformazione” è il titolo della Winter School organizzata dalla Struttura Didattica Speciale di lingue e letterature Straniere di Ragusa dell’Università di Catania in stretta collaborazione con la Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa, l’Università della Calabria ed il Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”. L’appuntamento è dal 10 al 15 febbraio a Ragusa, per dialogare e confrontarsi con tanti protagonisti dello scenario pubblico italiano e internazionale. Una contaminazione di esperienze e visioni dalle quali trarre slancio, ispirazione ed energia per affrontare le sfide del presente e “formare il futuro”.

La sei giorni di formazione è rivolta a Studenti in Lingue, Scienze Politiche, Scienze per la cooperazione e lo sviluppo, Servizio Sociale, Psicologia, Filosofia, Giurisprudenza, a Funzionari statali e Operatori nei settori della cooperazione, della mediazione culturale, dell’istruzione.

L’evento di quest’anno è dedicato al Mediterraneo che si interroga sulla sua identità e si confronta con il mondo. Un Mediterraneo fatto di luci e ombre, con grandi potenzialità, ma anche coi suoi divari, che tendono a crescere anziché colmarsi. Si parlerà dunque del presente ma anche del cambiamento e del percorso che talvolta rende affannosa la proiezione nel futuro. Questa è la “missione” della Winter school: “formare il futuro” con una rete radicata nel territorio per ragionare e riflettere insieme in che direzione andare e come cambiare.

La Winter school sarà anche un momento per sviluppare una riflessione più ampia sul tema della migrazione. «Oggi – conferma Renato Meli, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – si parla molto e con toni allarmistici di un fenomeno ormai strutturale quale è quello dell’immigrazione verso l’Italia. Tuttavia ancora molto poco si parla dell’emigrazione di tanti giovani, ma anche meno giovani, meridionali verso il nord Italia e verso l’estero. Un fenomeno ormai costante che ci sta impoverendo enormemente. Proveremo, attraverso un serio lavoro di ricerca e di analisi dei dati, a comprendere quali siano le disfunzioni che portano a questa vera e propria diaspora giovanile».

Il viaggio nel mediterraneo si articolerà in una serie di concetti-chiave che saranno sviluppati in 6 giorni di workshop, incontri e dibattiti attraverso concetti- chiave: sistema democratico, politiche migratorie, politiche linguistiche, dialogo, interculturale, cooperazione internazionale e sociale.

Il comitato scientifico della Winter school è composto da Santo Burgio (SDS, Ragusa–Università degli studi di Catania), Francesco Raniolo (DISPS –Università della Calabria, Cosenza), Renato Meli (Presidente Fondazione San Giovanni Battista), Chiara Facello (PhD -Fondazione San Giovanni Battista), Giacomo Anastasi (Centro Mediterraneo “Giorgio La Pira”), Mauro Puzzo (UNCHR –Alto Commissariato Nazioni Unite per i Rifugiati) e Souadou Lagdaf (SDS, Ragusa–Università degli studi di Catania).

Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato finale dall’Università degli studi di Catania e dall’Università degli studi della Calabria. La Winter school darà inoltre diritto a crediti formativi riconosciuti dall’Università.

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Autore

Antonio La Monica

Giornalista professionista presso “La Sicilia”.



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