Vita Cristiana

Pubblicato il 13 Marzo 2020 | di Silvio Biazzo

Auguri Francesco! Settimo anno di pontificato per il nostro Santo Padre

Dal 13 marzo 2013 è il 266º Papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 8º sovrano dello Stato di Città del Vaticano.

Il nuovo Papa adesso ha compiuto sette anni, da quella data la Chiesa universale cattolica ha il suo nuovo Pastore, ha fatto passi da gigante sulla scia dei dettami del Vangelo. Jorge Mario Bergoglio, all’epoca aveva 76 anni, argentino, arcivescovo di Buenos Aires, si è imposto il nome di Francesco. E’ stato eletto al quinto turno di votazione dai 115 cardinali riuniti nella Cappella Sistina in quello storico Conclave. Quella sera la fumata bianca dal comignolo e’ arrivata alle 19,06.
“ Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam!” sono le prime parole che ascolta l’immenso popolo di Dio radunato in piazza S. Pietro , la fumata bianca è spuntata dopo le prime due nere, l’esultanza dei fedeli rasenta il parossismo, nella piazza decine di migliaia di ombrelli coprono l’immensa fiumana umana, si aspetta il nome del nuovo Papa, uno dei 115 cardinali elettori chiusi fino a poco fa nella Cappella Sistina per il Conclave, è il Cardinale Protodiacono Jean-Louis Tauran ad affacciarsi dal balcone della loggia centrale della Basilica di San Pietro , pronuncia le storiche parole in latino, “Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam ! Eminentissimum ac reverendissimum dominum Jorge Mario Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio” oggi …Francesco.
Timido, schivo, di poche parole, Jorge Mario Bergoglio e’ il primo Papa gesuita.

In realta’, molte fonti, quello che fino ad ieri era l’arcivescovo di Buenos Aires, aveva gia’ rischiato seriamente di essere eletto nel Conclave del 2005, dove ha certamente avuto un notevole numero di preferenze. Per alcune ricostruzioni il porporato pero’ si mostro’ cosi’ atterrito dall’idea del peso che gli sarebbe caduto addosso da convincere i piu’ a lasciar perdere: il cardinale argentino, di origini piemontesi, secondo il diario di un cardinale elettore, spaventato dal confronto con il cardinale decano, scongiuro’ addirittura i suoi sostenitori a non votarlo. Oppositore del lusso e degli sprechi ha portato con sé nella sua nuova vita questi principi : nella sua città sudamericana ha vissuto in un modesto appartamentino e per spostarsi usava i mezzi pubblici.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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