Società

Pubblicato il 30 Giugno 2020 | di Redazione

Salvatore Criscione racconta l’opera del Vo.Cri. al tempo del Coronavirus

Questo microscopico virus ha bloccato un po’ tutto e così anche noi del VO.CRI. abbiamo dovuto rivedere tutte le nostre attività.

Infatti noi non ci siamo fermati, ma abbiamo continuato ad operare, ma in modalità diversa dal solito.

In questo periodo di emergenza abbiamo collaborato con la Caritas Diocesana e con la Protezione Civile per il confezionamento e la distribuzione a domicilio di pacchi spesa per le famiglie o per le persone bisognose, tra cui anche i nostri assistiti che sono stati seguiti ed aiutati anche a fare le domande per avere i buoni spesa messi a disposizione dal Governo.

A questo riguardo il VO.CRI. si era già attivato prima del Governo, infatti aveva già concordato con diversi supermercati dei “buoni acquisto”, comprati grazie alle donazioni fatte attraverso bonifici sul conto corrente del VO.CRI., o attraverso del contante fatto pervenire all’Associazione dai propri Volontari ed anche da Privati e da Enti, che apprezzano i volontari per il lavoro che svolgono, verso i fratelli più bisognosi, partendo sempre dai bisogni senza considerare né il colore della pelle, né la nazionalità di provenienza o il credo religioso o politico.

Oltre ai pacchi spesa sono state date anche delle bombole di gas perché le persone potessero cucinare o riscaldarsi.

La nostra Psicologa Gianna Chiavola ha continuato a seguire dei casi specifici di mamme in attesa che avevano bisogno di essere accompagnate dai medici o all’Ospedale per visite o analisi varie.

Per quanto riguarda i nostri assistiti va detto che una nostra volontaria è stata il punto di riferimento ed ha raccolto telefonicamente tutte le richieste. Poi, grazie ai carrelli di “spesa sospesa”, dati da diversi supermercati e con la collaborazione di diversi volontari, sono stati confezionati dei pacchi spesa che sono stati recapitati ai vari richiedenti.

Quindi abbiamo continuato ad operare, anche se in maniera diversa.

Appena si è passati alla fase 2 della pandemia, in cui si ha avuto più possibilità di movimento, abbiamo gradualmente ripreso le nostre attività.

La volontaria Mariella Faraone si è impegnata con degli incontri specifici a seguire in particolare i ragazzi di terza media per prepararli all’esame conclusivo della scuola media.

I volontari del settore “il pane del giorno prima” hanno ripreso il loro giro di raccolta e di distribuzione di pane, rustici e dolcini vari.

Si è messa in moto anche l’attività “raccolta e distribuzione indumenti”, riservata inizialmente ai neonati ed ai bambini piccoli, ma poi si è passati anche ai grandi, anche se in maniera scaglionata e per appuntamento.

Dal resoconto tenuto da un volontario risulta che sono stati consegnati, ai nostri assistiti, 90 buoni spesa, per l’importo di €.2.800 e 200 pacchi spesa.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che con offerte, alimenti ed incoraggiamento ci hanno consentito di “esserci” anche questa volta ed in particolare: Tutti i Volontari che hanno contribuito con le loro offerte e con la loro attività, la Caritas Diocesana, i supermercati Despar di via Lombardia e CRAI “le Masserie” e via Giulio Pastore, il “Lions Club” di Ragusa, il Dopolavoro della BAPR, la TeD Service Ragusa, la Descat Ragusa e tutti i privati che in vari modi ci hanno collaborato.


Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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