Società

Pubblicato il 28 Luglio 2020 | di Redazione

Il bisogno di sangue non va in vacanza

È la solidarietà l’unico metro che può abbattere le distanze. Con lo slogan “Anche tenendo le distanze, non allontaniamoci dalla solidarietà” l’Avis provinciale di Ragusa, guidata dal presidente Gian Piero Saladino, ha lanciato la campagna per l’estate 2020. Il bisogno di sangue, infatti, non va in vacanza e anche in questa stagione l’apporto dei donatori non può che rivelarsi decisivo per garantire alle strutture sanitarie il necessario fabbisogno di sangue. Un appello che i donatori ragusani hanno ben chiaro, visti i risultati che ogni anno si registrano. In questa estate 2020 sarà più che mai necessario collaborare con le Avis locali prenotando il giorno e l’ora della donazione, in modo da garantire che tutte le operazioni possano procedere all’insegna della massima sicurezza, sia per i volontari che per gli operatori.

«Teniamo le distanze, quindi, senza peccati di superficialità, ma non rinunciamo – ha sottolineato Saladino presentando la campagna estiva – a compiere un gesto di solidarietà che ci unisce come umanità ferita ma ancora, e forse oggi ancor più, coesa e forte».

Come negli anni precedenti, sarà messa a disposizione dei donatori anche l’autoemoteca dell’Avis. In particolare, a Marina di Ragusa, si potrà effettuare la donazione in piazza Malta dal 3 al 22 agosto dalle 8.00 alle 12.00 (previa prenotazione).

La campagna estiva si concluderà il 16 settembre. «Ai donatori – è l’appello rilanciato dall’Avis – ricordiamo di compiere prima, durante o dopo le ferie un gesto di gratuità utile e prezioso per la sanità pubblica, che vede ammalati, talassemici, vittime di incidenti stradali, operati chirurgicamente per i quali c’è bisogno di sangue per salvare loro la vita».

Nonostante il lungo periodo di isolamento, l’Avis è riuscita a garantire i livelli di autosufficienza di sangue. «Possiamo dire – ha commentato Saladino – che il sistema ha retto bene, laddove in altre realtà si sono registrate, purtroppo, non poche difficoltà. Merito dei donatori di questa provincia e degli operatori sanitari e amministrativi che si sono spesi con coraggio e abnegazione per garantire in modo sicuro ed efficiente i livelli storicamente consolidati. Oserei dire – ha aggiunto il presidente provinciale – che se in questa provincia l’epidemia è stata contenuta è anche grazie alla prudenza della sua popolazione, favorita e sostenuta da un’Avis che propone da oltre 40 anni la sua “pedagogia civile”, con un’azione costante di coscientizzazione sanitaria diffusa basata sul senso di corresponsabilità civica, di rispetto delle regole, di attenzione al bene comune al di sopra dell’interesse individuale. I cittadini iblei hanno capito perché sono bravi e anche perché sono informati, consapevoli e solidali. Anche per questo andiamo incontro all’Estate con una certa serenità».


Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑
  • Follow by Email
    Facebook
    YouTube
    Instagram
  • Amici

  • Sostenitori

  • RSS Ultime dal SIR