Società

Pubblicato il 17 Febbraio 2021 | di Redazione

Il coraggio e la nobiltà del servizio ascoltando, sorridendo, annunciando

«I laici che abbiano l’età e le doti determinate con decreto dalla Conferenza Episcopale, possono essere assunti stabilmente, mediante il rito liturgico stabilito, ai ministeri di lettori e di accoliti».

Questo il nuovo testo del can. 230 §1 del codice di Diritto Canonico, voluto da Papa Francesco, che ha segnato l’accesso, per le donne, ai ministeri di lettorato e di accolitato.

Penso sia il riconoscimento di una prassi consolidata nelle nostre comunità ma, soprattutto, penso sia una corretta lettura della nostra storia. L’accolito serve, segue e accompagna.

Marta serve, l’emorroissa si avvicina e la Madre accompagna.

Se pensiamo all’altare come l’insieme di atteggiamenti da assumere, pensiamo a queste figure, modelli di vita per tanti che hanno riscoperto nel lavoro la bellezza del servizio, che hanno sperimentato la guarigione grazie al coraggio di avvicinarsi fino a toccare quella malattia che invano si stava combattendo, che accompagnano con paziente amore i propri figli accettandone e accogliendone fragilità e limitazioni.

Il lettore proclama!

Madre Teresa la voce timida, gentile dai toni determinati e costanti. Una voce che ha carattere e che, ancora oggi, echeggia oltre i confini del mondo.

Edith Stein un grido convinto e deciso. Persiste oltre la tortura, denuncia l’immane vergogna della Shoah.

Chiara d’Assisi il silenzio. Un silenzio che fa rumore, che ha il coraggio di seguire Cristo oltre le apparenze.

Se pensiamo alla proclamazione della Parola di Dio come strumento che rende Cristo presenza viva tra i fedeli, pensiamo a queste figure che Lo hanno ascoltato, Lo hanno seguito, Lo hanno raccontato, ne hanno dato credibile testimonianza a tal punto da incontrare il volto di Cristo ogni volta che si incrociavano i loro sguardi.

La storia ci offre un panorama variegato di modelli di laicità femminili di inestimabile valore. Donne che si sono distinte, in diversi modi, in diverse epoche, ma tutte per la medesima causa. Donne che in questo mondo ci sono state e hanno lasciato il segno. Il valore di una donna non si misura da quanto perfetto ne sia il corpo o da quante spunte abbia messo nella lista dei corteggiatori.

Il valore di una donna si traduce nella capacità di servire Cristo su quell’altare, anticamera del mondo, insieme all’uomo, non un gradino sopra né sotto, ma al suo pari.

L’accolito o il lettore, uomo o donna che sia, deve avere mani aperte pronte ad accogliere, orecchie attente pronte ad ascoltare, bocca sorridente pronta ad annunciare e cuore docile pronto a testimoniare.

 

 

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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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