Società

Pubblicato il 18 Maggio 2021 | di Alessandro Bongiorno

Profumo di buono e gusto del lavoro con i prodotti di Sprigioniamo Sapori

Il lavoro nobilita l’uomo e, talvolta, lo riabilita anche. C’è molto di questa antica saggezza nel progetto della cooperativa “Sprigioniamo Sapori” che presto aprirà in via Risorgimento, a Ragusa, un punto vendita di prodotti realizzati dai detenuti all’interno della casa circondariale di Ragusa. Sono prodotti realizzati nel laboratorio di contrada Pendente. Si tratta di torroni, croccanti e altri prodotti dolciari a base di mandorla, pistacchio e nocciola. Prodotti che non hanno solo un valore etico e sociale ma che offrono garanzie dal punto di vista della qualità. Le materie prime provengono infatti da coltivazioni biologiche e da produzioni (mandorle e miele) di eccellenza del territorio, tanto da meritarsi la certificazione Icea (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale).

Perché acquistare un prodotto fatto in carcere?
«Perché in questo modo – spiega la cooperativa Sprigioniamo Sapori – oltre ad acquistare un prodotto valido e di buona qualità, si aiutano dei detenuti a riabilitare se stessi attraverso un lavoro. È il lavoro infatti, a dare un senso al tempo che ciascuno di loro spenderà dietro quelle sbarre. Un detenuto che ozia, non ha la possibilità di rendersi utile per migliorare se stesso e risulta altrettanto inutile per la società, in cui dovrà vivere una volta fuori. Collaborando con un team come il nostro, un detenuto intrattiene relazioni sane, imparando un mestiere e il valore dell’onestà e del lavoro, ricostruendo un ponte con il mondo e ponendo le basi per il proprio futuro».

Croccanti (al pistacchio, alle mandorle), torroni, biscotti, cioccolatini, nocciole, mandorle e arachidi caramellate, creme spalmabili (pistacchio, mandorla, sesamo, nocciola, carruba) sono alcuni dei prodotti che provengono dal laboratorio di Sprigioniamo sapori. Nasce così un’economia alternativa nella quale il valore sociale e la qualità dei prodotti hanno la precedenza sul business, per quanto non sia possibile disconoscere il contributo allo sviluppo economico del territorio tramite la valorizzazione di prodotti locali, come appunto mandorle e miele  In termini di occupazionali, la cooperativa “Sprigioniamo Sapori” ha dato lavoro a 14 detenuti in quasi tre anni di attività. Ma quel che più conta ha sicuramente contribuito al progresso della società e del territorio, aumentando la sicurezza sociale e contribuendo alla riduzione delle recidive per quanti, scontata la pena, ritornano a pieno titolo nella comunità.

«Scegliere i nostri prodotti – aggiunge la cooperativa – non significa solo fare una buona azione, bensì riconoscere e scegliere prodotti, che indipendentemente da chi li ha realizzati, qualitativamente non hanno nulla da invidiare a molti altri, realizzati in comuni strutture, che nulla hanno a che fare con il carcere. Chi sceglie un nostro prodotto non rinuncia al gusto e alla qualità, lo arricchisce invece con ingredienti ben più importanti: il valore del lavoro, la dignità e il rispetto, con cui queste persone tentano di riscattare la propria vita e di ricostruire il proprio futuro».


Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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