Attualità

Pubblicato il 29 Luglio 2021 | di Redazione

Nuove opportunità per i giovani ripartendo da radici e tradizioni

È un dato di fatto che i giovani oggi non trovino nel nostro territorio adeguate opportunità per far valere le proprie competenze e siano costretti sempre più spesso ad emigrare.

Il tema sul quale dunque occorre interrogarsi è quello della diseguaglianza tra le generazioni: i giovani non avranno le stesse opportunità dei loro padri.

Nonostante a livello regionale Ragusa riveli un contesto di un certo dinamismo economico, ci sono dei dati che appaiono preoccupanti. Il tasso di disoccupazione giovanile nella fascia 15-34 anni è infatti al 31,5% nel 2020 (Istat). Preoccupanti appaiono i dati sui Neet, che raggiungono in Sicilia il valore di 38,2 ogni 100 giovani. (Bes – Istat).

In più è da evidenziare che nell’ultimo decennio si è verificato un aumento lento ma continuo di cittadini della provincia di Ragusa che sono andati a vivere fuori dai confini nazionali (da 74 persone cancellate in anagrafe per l’estero del 2011 alle 717 del 2018). Nel 2020 poi il numero totale dei cancellati verso altri comuni o verso altri paesi raggiunge la cifra di 5932 (Fonte: Istat). I dati sono sintomo di un territorio, che seppur ricco di potenzialità, non riesce ancora a soddisfare le esigenze e i bisogni della parte più giovane della popolazione.

Ragusa offre numerose e variegate potenzialità di sviluppo, grazie alle risorse di cui dispone, dal magnifico paesaggio della campagna iblea alla vicinanza al mare, dal ricchissimo patrimonio artistico e culturale all’immenso bagaglio di tradizioni folkloristiche e popolari.

Il territorio ibleo possiede una lunga tradizione imprenditoriale e lo spirito di intraprendenza, la determinazione e l’ambizione, la laboriosità, la dedizione al sacrificio costituiscono componenti fondamentali della cultura e della mentalità del lavoratore ragusano.

Ripartire allora dalle radici, riscoprire le tradizioni, reinterpretarle e ridefinirle alla luce delle esigenze e dei bisogni di oggi può davvero significare una risposta concreta e ed efficace al problema dell’inserimento lavorativo dei giovani e del futuro delle nostre città.

Proprio in relazione a questa esigenza, la Diocesi di Ragusa, attraverso l’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro, ha intrapreso un percorso di collegamento tra gli attori del territorio, coinvolgendo il Comune di Ragusa e l’Università, gli imprenditori, e quanti intendono contribuire alla realizzazione di precisi obiettivi, sottoscrivendo una “Carta dei Valori”. Gli impegni concreti che ogni firmatario, insieme agli altri, si è assunto sono finalizzati alla realizzazione di un coordinamento stabile tra i soggetti coinvolti, che possa fungere da organo di monitoraggio della realtà ragusana, nell’elaborazione di un piano d’intervento per favorire attività di orientamento, nell’incoraggiare l’accesso al mondo del lavoro.

Qualche luce all’orizzonte c’è: esiste un flusso migratorio inverso, dalle città verso la montagna e le aree rurali, che coinvolge diversi soggetti alla ricerca di nuove opportunità di vita e lavoro. Tra questi, la popolazione giovane, che ritorna in queste aree, dopo aver studiato e lavorato in realtà urbane più “macro”.

Sapremo fare spazio a questa luce?

Renato Meli

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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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