Società

Pubblicato il 25 Maggio 2024 | di Alessandro Bongiorno

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Si vende, a Giarratana case a un euro

Acquistare una casa a un euro? Giarratana si mette sulla scia di altri comuni che, con alterne fortune, hanno provato a recuperare il proprio patrimonio edilizio e ad attrarre nuova popolazione lanciando l’iniziativa delle case a un euro. L’affare potrebbe essere anche per chi vende perché tanti immobili, disabitati da decenni, sono solo fonte di spese per le tasse per pagare, per il peso che un’abitazione ha sull’Isee, per la messa in sicurezza. E allora potrebbe davvero essere un’opportunità che lascia soddisfatti sia chi vende che chi compra. L’acquirente ha chiaramente degli obblighi come quello di presentare entro tre mesi il progetto di ristrutturazione e avviare i lavori entro un anno.

La prima area da recuperare che viene in mente è sicuramente quella del quartiere Cuozzu che ospita il Museo a cielo aperto e, a Natale, una delle più belle rappresentazioni viventi della Natività. Ma le case a un euro possono essere acquistate e vendute in qualsiasi parte del territorio di Giarratana, comprese le aree rurali dove ci sono casali che se, opportunamente recuperati, possono diventare delle residenze anche di un certo prestigio. Non è un caso che su Giarratana e sulla vicina San Giacomo hanno già messo gli occhi comunità di cittadini maltesi che hanno portato in questa parte dell’altopiano ibleo la loro seconda residenza.

«Giarratana – ricorda il sindaco Lino Giaquinta – è un paese tranquillo e accogliente ma anche molto dinamico dal punto di vista economico. Con questa iniziativa vogliamo recuperare e riqualificare il centro storico, restituendolo alla sua funzione di centro propulsivo di vita, cultura e attività, favorendo l’insediamento abitativo di famiglie, attività produttive e turistico-ricettive, start-up. Pensiamo anche di favorire il recupero delle radici dei giarratanesi residenti all’estero che potrebbero trovare l’opportunità per tornare nel paese dal quale i loro nonni o i loro genitori sono partiti».

A essere interessati, oltre ai giarratanesi che vivono all’estero, i vicini maltesi, i nordeuropei che scelgono il nostro territorio per le loro vacanze attratti dalla bellezza dei luoghi e dalla ricettività rurale, potrebbero essere anche i migranti che hanno portato la loro residenza in provincia. Molti di loro lavorano anche nel settore dell’edilizia e potrebbero quindi ristrutturare essi stessi queste abitazioni dove poi vivere con i familiari.

Il Consiglio comunale ha già approvato la delibera e a breve sarà emesso l’avviso pubblico. Sarà poi compito del Comune realizzare e pubblicizzare la vetrina delle case a un euro.

L’ultimo rapporto Istat sulla popolazione ha intanto regalato una sorpresa a Giarratana che non è più il comune più piccolo della provincia. I dati relativi al censimento del 2022 lasciando questo compito alla vicina Monterosso Almo. C’è, a questo proposito, un dato curioso. Nel corso dell’anno preso in esame, Monterosso perde 32 residenti (scendendo a 2789) e Giarratana ne guadagna altrettanti, passando a 2835. «Ho notato anch’io questo dato – ammette il sindaco Giaquinta – e credo si tratti di giarratanesi residenti all’estero che hanno chiesto agli uffici demografici di poter avere la doppia cittadinanza».

 


Autore

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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