Vita Cristiana

Pubblicato il 28 Agosto 2025 | di Redazione

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La diversamente estate dell’A.C.I.

“Io che avevo fatto l’ultimo campo di A.C. nel settore giovani, vivevo il timore di fare un esperienza da adulto senza “scossoni”. Ed invece gli scossoni sono arrivati: profondi, spirituali ed umani. Ancora una volta ho imparato che fare i conti con Dio significa non dubitare mai del suo progetto su ciascuno di noi, ed ancora una volta ho capito che vivere un esperienza di A.C. significa ritrovare sorrisi, esperienze, spiritualità e condivisioni umane che ritemprano. Per questo ringrazio gli amici per avermi invitato e Dio per avermi spinto ad andare.” dalla voce di Salvatore partecipante al campo adulti.
Un campo che arriva dopo la pandemia e ci dà l’occasione per riscoprirci e ripartire tornando a camminare insieme, prestando attenzione e provando a prenderci cura l’uno dell’altro. Guidati dalla teologa dott.ssa Simona Segoloni Ruta che con la sua presenza e le sue meditazioni ci ha condotti dentro le icone bibliche e attraverso riflessioni, approfondimenti, emozioni e preghiera ha segnato il cammino del campo e soprattutto quello della vita di ognuno provando a scrutarla con occhi nuovi.  Abbiamo iniziato contemplando il brano della Trasfigurazione (Mt 17,1-9) dove abbiamo toccato con mano la bellezza dello stare con Gesù, lì sul monte dove tutto sembra perfetto e luminoso. Ma Gesù ci invita a scendere dal monte, a riportare quella luce nel quotidiano, nel mondo e tra la gente. Ma come andare tra la gente? Ecco che con Maria di Betania (Gv 12,1-8) attraverso il gesto gratuito e profumato, ci ha insegnato cosa significa prendersi cura (di se stessi, della società civile, della famiglia, delle vittime di ogni ingiustizia). Anche noi, ciascuno di noi siamo chiamati ad avere lo stesso sguardo e le stesse mani di Maria, capaci di riconoscere la presenza di Cristo nei volti concreti dei fratelli. Sguardo e mani che diventano Identità e Servizio le due anime forti dell’Azione Cattolica. Con l’aiuto di Valeria delegata regionale e Dalila consigliera nazionale Adulti, abbiamo riscoperto il valore del nostro essere laici associati e il significato profondo di un servizio vissuto con stile, radicato nell’appartenenza e aperto alla missione.
L’estate dell’A.C. assume così una forma diversa, diventa l’occasione per vivere concretamente la vita associativa e la fede e il momento di silenzio e di riposo per approfondire la propria relazione con Dio, con gli altri e con il mondo intero. Tornano alla mente le parole di Alessandra al campo: è stato “Un tempo per noi vissuto nella lentezza, dedicato a ritemprare lo Spirito, a godere della preghiera, a vivere la comunione e stimolare la mente con le riflessioni. Grazie a chi con grande generosità e spirito di servizio si è dedicato a noi e ha permesso tutto ciò”.  È così che l’A.C.I. si prende cura di ogni persona che incontra sul proprio cammino!

Equipe diocesana settore Adulti

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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