Società

Pubblicato il 11 Novembre 2025 | di Enrico Giordano

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Colletta alimentare: un gesto di carità per tutti

Qualche giorno fa è stata presentata a livello nazionale la 29^ Colletta Alimentare ad un evento presso il carcere di Opera a Milano. La Colletta è ormai nota a tutti, ma perchè da un carcere ci si potrebbe chiedere: da oltre 15 anni, infatti, la Colletta Alimentare è presente anche negli istituti penitenziari e nel 2024 hanno aderito circa 40 carceri in tutta Italia, dove le persone detenute hanno potuto contribuire acquistando e donando alimenti, diventando parte attiva di una catena di bene che unisce chi dona e chi riceve, dentro e fuori dal carcere.

«La Colletta Alimentare è un’iniziativa – ha sottolineato in quella occasione Marco Piuri, presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS – di sensibilizzazione contro la povertà alimentare e un gesto educativo semplice e accessibile a tutti. In un momento in cui cresce la domanda di aiuto – con i recenti dati ISTAT che ci dicono che nel nostro Paese 5,7 milioni di persone (9,8%) di cui 1,28 sono minori e 2,2 milioni famiglie (8,4%) vivono in povertà assoluta – la Colletta Alimentare diventa ancora più preziosa, perché permette a ciascuno di sentirsi utile per gli altri. È un gesto semplice alla portata di tutti […] che può generare valore e speranza».

All’esterno le caratteristiche del gesto, promosso dalla Fondazione Banco Alimentare, sono praticamente identiche da decenni: il 15 novembre tantissimi volontari (160.000 nel 2024) all’ingresso dei supermercati disponibili (12.000 nell’ultima edizione) inviteranno i consumatori ad acquistare un po’ di spesa (7.900 tonnellate l’anno scorso!) in più da destinare a circa 1.755.000 persone tramite le 7.600 strutture caritative (parrocchie, associazioni…) dalle quali provengono i volontari, ma aderiscono anche Scout, Alpini, Bersaglieri, scolaresche.

Il motto del Banco Alimentare è “condividere il bisogno per condividere il senso della vita” ed è sviluppato e diffuso ogni anno nelle cosiddette “10 righe” in genere ricavate dal Magistero della Chiesa e, in particolare, da nove anni estratte dai discorsi papali in occasione della Giornata Mondiale dei Poveri che si svolge, non a caso, la domenica successiva alla Colletta stessa. Questo gesto è solo l’apice dell’attività del Banco Alimentare che tutto l’anno recupera eccedenze alimentari e le distribuisce attraverso le strutture convenzionate.

Partecipare è facile. Basta, come semplici consumatori, accogliere cordialmente (non succede sempre) l’invito del volontario che troveremo davanti al supermercato e consegnare all’uscita gli alimenti che abbiamo comprato in più. Per i più “arditi” che possono mettere a disposizione un paio d’ore del proprio tempo è sufficiente iscriversi a questo link (https://colletta25.bancoalimentare.it/user/otp?destination=/) per partecipare a questo gesto che, vi accorgerete, diventa quasi subito una grande “festa” della carità.

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Autore

Nato a Ragusa nel 1959. Bancario dal 1979 al 2022. Aderisce all’associazionismo ecclesiale ed è dedito al volontariato rivolto verso l’aiuto alimentare agli indigenti e per il rispetto del diritto alla vita. Già direttore di Insieme e presidente del Movimento per la Vita di Ragusa.



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