Una settimana di grazia e comunione
Con l’inizio dell’Avvento, domenica 30 novembre, le comunità parrocchiali di San Giuseppe e San Giovanni Battista hanno vissuto un tempo di grazia e di rinnovamento grazie alla visita pastorale del Vescovo Giuseppe, un percorso intenso che si è protratto fino al 7 dicembre, toccando persone, luoghi e realtà vitali del territorio. Il Vescovo, richiamando fin dall’inizio la necessità di una Chiesa “capace di lasciarsi provocare dai segni dei tempi”, ha invitato tutti a superare l’abitudine del «si è sempre fatto così», aprendosi a uno stile missionario più fresco, coraggioso e creativo.
1 dicembre – L’inizio del cammino: la pace come vera giustizia
Il primo giorno si è aperto con la visita agli uffici del Giudice di Pace, dove il Vescovo ha augurato che ogni sentenza possa essere davvero riflesso di pace, quella “che deve abitare il cuore di chi giudica e di chi viene giudicato”. Presso il Comando della Polizia Municipale, accolto dalle autorità, ha incoraggiato gli agenti a vivere il proprio lavoro come una vera missione di custodia: “Siate angeli custodi dei cittadini, vigilate ed educate con fermezza e gentilezza”.
Nel corso della giornata, ha incontrato gli ospiti delle case di riposo e alcuni ammalati e anziani nelle loro abitazioni, e due realtà associative del territorio: Per Andare Oltre e il Rotary Club, sottolineando il valore dei legami solidi e il rispetto del creato. La giornata si è conclusa con l’Eucaristia nella chiesa delle Grazie, animata dai club service, e con l’incontro con i consiglio pastorale e per gli affari economici della parrocchia di San Giuseppe.
2 dicembre – I bambini, primi educatori alla semplicità
Il secondo giorno è iniziato con un incontro gioioso alla Scuola Divina Provvidenza delle Suore del Sacro Cuore. Ai bambini che chiedevano come collaborare con la Chiesa, il Vescovo ha risposto: “Siate semplicemente voi stessi: l’insegnateci innocenza, la purezza, la semplicità”.
Ha poi attraversato le vie del territorio parrocchiale di San Giuseppe, entrando nei negozi, incontrando persone, benedicendo e incoraggiando.
Nel pomeriggio si è confrontato con gli operatori pastorali di San Giuseppe, riflettendo su carità e prossimità. La giornata è culminata con la Messa alle Grazie alla presenza del gruppo “Famiglie dei figli in cielo” e con la catechesi d’Avvento per le comunità nella del vicariato.
3 dicembre – La carità quotidiana e il volto operoso della città
Dopo le Lodi, il Vescovo ha visitato la Rettoria di San Paolo Apostolo, incontrando il gruppo di donne che con dedizione custodiscono la chiesa. La mattinata è proseguita con una lunga visita alle otto strutture per anziani del territorio parrocchiale, segno concreto di vicinanza a chi vive fragilità e solitudine.
Camminando per il centro storico, ha incontrato commercianti e cittadini, portando ovunque un sorriso e una parola buona. Un momento importante è stata la visita alla Conferenza San Vincenzo de Paoli, durante la quale il Vescovo ha incoraggiato i volontari a perseverare con rinnovato entusiasmo.
Accolto nella scuola delle Suore degli Angeli, il Vescovo è stato salutato dai bambini con canti e festa. Nel pomeriggio ha visitato anziani e malati nelle loro case e, successivamente, ha incontrato l’Amministrazione comunale al Palazzo di Città, richiamando tutti a un dialogo costante e leale tra istituzioni, Chiesa e società civile. La giornata si è conclusa con la Messa alle Grazie, partecipata dalle associazioni di carità e volontariato del territorio.
5 dicembre – Il lavoro come motore di dignità
Il Vescovo ha visitato alcune realtà imprenditoriali, riconoscendo l’impegno quotidiano di imprenditori e lavoratori come autentico motore di sviluppo e bene comune.
Ha poi raggiunto anziani e malati nelle loro abitazioni e visitato la cooperativa Ozanam, da sempre in prima linea nell’aiuto ai più fragili.
Nel pomeriggio ha fatto visita alla casa delle Suore Missionarie della Carità, ringraziando per la testimonianza semplice e intensa nello spirito di Santa Teresa di Calcutta. La giornata è proseguita con l’incontro con i sindacati e con la celebrazione alle Grazie seguita da una partecipata adorazione eucaristica. Infine, si è riunito con i consigli pastorale e per gli affari economici della parrocchia di San Giovanni Battista.
6 dicembre – Memoria, tradizione e cammino comune
La giornata si è aperta con la visita al cimitero cittadino, caratterizzata da una preghiera intensa e commossa per i defunti. Il Vescovo ha poi incontrato gli anziani e i malati della parrocchia, condividendo parole di tenerezza e speranza. Ha visitato i circoli del centro storico, riconoscendo il loro ruolo nel custodire relazioni e tradizioni preziose per la comunità.
Nel pomeriggio ha dialogato con la Congregazione del SS. Crocifisso e con il Comitato dei festeggiamenti di San Giovanni, incoraggiando a uno stile di servizio autentico, fondato sulla sobrietà e sulla formazione. Dopo la Messa alle Grazie, l’intera comunità parrocchiale si è ritrovata nella Basilica della Chiesa Madre per un momento di confronto. La giornata si è chiusa con un clima familiare nell’agape fraterna presso i locali delle Suore degli Angeli.
7 dicembre – I giovani, il futuro della comunità
L’ultimo giorno ha avuto inizio nella Basilica di San Giovanni, dove il Vescovo ha incontrato i ragazzi della catechesi, dell’ACR e dell’Agesci, insieme alle famiglie: domande semplici e sincere hanno dato vita a un dialogo ricco e profondo. I ragazzi e le famiglie hanno fatto dono al Vescovo di una corona d’Avvento e di un presepe realizzati in questa settimana di preparazione al Natale.
Durante la solenne celebrazione eucaristica, alla presenza delle autorità civili, il Vescovo ha ripercorso i momenti più intensi della settimana, invitando tutti a custodire, come i bambini, “un cuore puro, uno sguardo limpido e una mente sgombra”, segno di un cammino verso una città più giusta e fraterna. Al termine della Messa ha ricevuto una preziosa Natività dell’artista calatino Vincenzo Velardita, dono delle comunità parrocchiali.
Una visita che lascia un segno. Tra incontri, ascolto, celebrazioni e dialoghi, questo tempo di grazia ha segnato profondamente le comunità di San Giovanni Battista e San Giuseppe.
Il Vescovo ha scelto di camminare tra la gente, negli uffici, nelle case, nelle strade, nelle scuole e nelle opere di carità, ricordando che la Chiesa vive dove vive il popolo. Un cammino di speranza, pace e responsabilità condivisa, che ha restituito a ciascuno il desiderio di essere pietra viva di una comunità missionaria, capace di guardare al futuro con fiducia e cuore rinnovato.
Massimiliano Occhipinti
