Il decreto del Vescovo mons. Giuseppe La Placa sulle indulgenze e i luoghi di pellegrinaggio
La Diocesi di Ragusa si prepara a vivere un anno di grazia in occasione dell’ottavo centenario del pio transito di San Francesco d’Assisi, che ricorrerà il 3 ottobre 2026. Con un decreto emanato il 20 gennaio 2026, il vescovo Giuseppe La Placa stabilisce modalità, luoghi e condizioni per ottenere l’indulgenza plenaria durante il Giubileo Francescano, in sintonia con quanto disposto dalla Penitenzieria Apostolica.
Le indulgenze per l’Anno di San Francesco
Il decreto recepisce integralmente quanto stabilito dalla Penitenzieria Apostolica il 10 gennaio 2026, che «attraverso il presente Decreto (…) concede l’Indulgenza plenaria alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre)». L’indulgenza potrà essere applicata anche in suffragio dei defunti.
I beneficiari sono:
i membri delle Famiglie Francescane del Primo, Secondo e Terz’Ordine, regolare e secolare;
gli istituti religiosi, le società di vita apostolica e le associazioni che si ispirano alla spiritualità francescana;
tutti i fedeli che visiteranno in forma di pellegrinaggio una chiesa francescana o un luogo dedicato a San Francesco, partecipando ai riti giubilari o sostando in preghiera.
Il decreto ricorda che il pellegrino è chiamato a elevare preghiere «affinché, sull’esempio di San Francesco, nei cuori scaturiscano sentimenti di carità cristiana (…) e autentici voti di concordia e pace tra i popoli».
Indulgenza anche per anziani e malati
Una particolare attenzione è riservata a chi non può uscire di casa. «Gli anziani, gli infermi (…) potranno ugualmente conseguire l’Indulgenza Plenaria», unendosi spiritualmente alle celebrazioni e offrendo a Dio preghiere, sofferenze e difficoltà quotidiane.
I luoghi di pellegrinaggio nella Diocesi di Ragusa
Il vescovo La Placa individua nove chiese e santuari che, per tutto l’anno giubilare (10 gennaio 2026 – 10 gennaio 2027), saranno mete ufficiali di pellegrinaggio:
Sacra Famiglia, Ragusa
San Francesco d’Assisi, Ragusa
Angelo Custode, Ragusa
San Francesco d’Assisi o dell’Immacolata, Ragusa
Santuario diocesano dell’Immacolata, Comiso
Santa Maria Maddalena, Vittoria
Maria SS. delle Grazie, Vittoria
Santa Maria di Gesù, Chiaramonte Gulfi
Sant’Anna, Monterosso Almo
Questi luoghi, legati alla presenza francescana nel territorio, diventeranno spazi privilegiati di preghiera, riconciliazione e rinnovamento spirituale.
L’esortazione ai sacerdoti
Il vescovo invita tutti i presbiteri della diocesi a rendersi disponibili per il sacramento della Riconciliazione, «con spirito pronto, generoso e misericordioso», affinché i fedeli possano accedere più facilmente alla grazia del Giubileo.
Un’occasione per far crescere la spiritualità francescana
Il decreto si conclude con un auspicio: che la presenza e l’eredità di San Francesco, profondamente radicate nella diocesi, possano «crescere e svilupparsi ulteriormente, per il bene della Chiesa e dei singoli fedeli».
Il Giubileo Francescano si presenta così come un tempo propizio per riscoprire la semplicità, la fraternità e la pace che hanno segnato la vita del Santo di Assisi e che continuano a parlare al cuore delle comunità cristiane.
