2 aprile 2005, una nuova fulgida stella si accende il cielo
Sono trascorsi oltre due lustri: quel giorno noi c’eravamo, eravamo nella capitale della cristianità , lo abbiamo fotografato sotto il baldacchino del Bernini nella Basilica di San Pietro…..ed ancor oggi ricordiamo le Sue parole…Vorrei non andarmene per restare con voi.
A dodici anni dalla Sua scomparsa queste parole sono rimaste impresse nelle menti di tutti: il 2 aprile del 2005 siamo stati costretti a scrivere una cronaca che non avremmo mai voluto scrivere. Quel giorno una cappa di piombo scende improvvisamente sulla Chiesa Universale e sul mondo intero, l’Uomo venuto dall’est, il Papa che ha segnato con lettere indelebili la storia della Chiesa a cavallo tra il secondo e terzo millennio ritorna nella Casa del Padre. Questa la notifica al Popolo Romano del Cardinale Camillo Ruini Vicario Generale di S.S. per la Diocesi di Roma: “Oggi, sabato 2 aprile 2005 alle ore 21,37, nei primi vespri della Festa della Divina Misericordia , il Signore ha chiamato a sé l’anima benedetta del Santo Padre Giovanni Paolo II°. Ci raccogliamo in preghiera per Lui, che tanto ci ha amati, affinché il Signore lo accolga nella sua eterna pienezza di vita. Ringraziamo Dio per averci donato un Pastore secondo il suo cuore, Testimone di Gesù Cristo con la vita e con la parola, che ha percorso con instancabile coraggio la via che da Cristo conduce all’uomo. Sappiamo che questo Padre non ci ha abbandonati e ci affidiamo alla sua intercessione per mantenere integra e viva tra noi la sua preziosa eredità di fede e di amore. La Vergine Maria, a cui Giovanni Paolo II° ha consacrato la sua intera vita – ricordiamo che il Suo motto è stato TOTUS TUUS EGO SUM, MARIA, ET OMNIA MEA TUA SUNT !- , lo stringa nelle sue braccia di Madre e protegga il Popolo di Roma “.
Parole profonde che hanno toccato il cuore non solo del Popolo di Roma, ma di tutti gli uomini di buona volontà sparsi in ogni angolo del globo, il 264 ° successore di Pietro si ricongiungeva a Dio. Quella sera un brivido di sgomento e di profondo dolore scuote miliardi di esseri umani in tutto il mondo. Da lì a poche ore l’Osservatore
Romano è già nelle edicole con l’edizione straordinaria dell’anno CXLV – n. 76 – a tutta pagina giganteggia la scritta “ Il signore ha chiamato a sé il Santo Padre Giovanni Paolo II°…ed a piè pagina …Ci hai lasciati Padre Santo. Ti sei consumato per noi. In quest’ora – per Te gioiosa per noi dolente – ci sentiamo abbandonati. Ma tu prendici per mano e guidaci con quella Tua Mano che in questi mesi si è fatta in Te anche parola. Grazie, Padre Santo “. Il resto appartiene alla storia: l’omaggio nella sala vaticana dei Cardinali, dei Vescovi, del Clero, degli Ordini monastici, dei potenti della terra, della gente comune, dei poveri e dei ricchi, dei milioni dei fedeli giunti dai più remoti angoli del globo che hanno atteso pazientemente ore ed ore lungo il percorso che da via della Conciliazione portava alla Basilica di S. Pietro dove era stato deposto il feretro del Papa; impressionante la presenza di centinaia e centinaia e centinaia di migliaia di giovani che si sono accampati la notte in ogni angolo di Roma per rendere omaggio, l’ultimo, al “loro” Papa.
E poi la imponente celebrazione funebre sul Sagrato del Grande Tempio della cristianità con quel Vangelo posto sulla modesta bara lignea sfogliato dal vento quasi a simboleggiare l’inesorabile volare del tempo, e davanti la marea umana che si stendeva fin al di là di Castel Sant’Angelo, e tra la fiumana dei fedeli un enorme striscione, SANTO SUBITO
Viene eletto Papa il 16 ottobre 1978, il 1º maggio 2011 è stato proclamato beato dal suo immediato successore Benedetto XVI e viene festeggiato annualmente nel giorno del suo insediamento, il 22 ottobre; nella storia della Chiesa, non accadeva da circa un millennio che un papa proclamasse beato il proprio immediato predecessore. Il 27 aprile 2014, insieme a papa Giovanni XXIII, è stato proclamato Santo da Papa Francesco.
