Vita Cristiana

Pubblicato il 27 Giugno 2025 | di Gabriella Chessari

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«Chiamati per amare, amati per servire»

Sabato 14 giugno 2025 si è svolto presso il Santuario della Madonna di Gulfi, a Chiaramonte Gulfi, il Giubileo dei Familiari del Clero e degli Amici del Seminario, un evento fortemente voluto dal Vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, per rafforzare il legame tra queste due realtà e consolidare un cammino condiviso nella Chiesa. Un’occasione di comunione, preghiera e gratitudine per chi, con discrezione e dedizione, sostiene il cammino delle vocazioni.

Oltre sessanta i partecipanti che si sono ritrovati nel suggestivo contesto del Santuario mariano. Dopo una breve introduzione guidata da padre Giovanni Piccione, il gruppo ha percorso in preghiera il giardino del Santuario lungo la Via Crucis, recitando il Rosario con spirito di raccoglimento. Il cuore della giornata è stata la celebrazione eucaristica, seguita da un’agape fraterna, che ha rinsaldato i legami in un clima di gioia e familiarità.

Durante l’omelia, il Vescovo ha offerto una profonda riflessione sul mistero della Santissima Trinità, celebrato proprio in quella domenica: «Il nostro sguardo si eleva al mistero più alto della nostra fede: il Dio uno e trino, Padre, Figlio e Spirito Santo. Un mistero non da risolvere, ma da contemplare e accogliere, perché è vita divina che ci avvolge, ci chiama e ci trasforma».

Parole di riconoscenza sono state rivolte ai Familiari del Clero e agli Amici del Seminario: «Voi, con il vostro amore, la vostra pazienza, la vostra preghiera, partecipate a quell’abbraccio trinitario che si incarna nella vita delle famiglie e della comunità. La vostra presenza è un dono insostituibile per la missione della Chiesa».

Il Vescovo ha sottolineato come ogni vocazione trovi senso e sostegno nella comunione e nella corresponsabilità ecclesiale: «La vostra vocazione non nasce da un progetto umano, ma da un atto d’amore eterno: siete parte di quel disegno divino che continua a generare vita e speranza, collaborando all’opera creatrice e redentrice dello Spirito».

Ha poi ricordato che i seminaristi di Ragusa vivono da un anno l’esperienza formativa nel Seminario Interdiocesano di Catania, in una comunità ampia e diversificata, dove imparano che la verità si vive prima di essere compresa: «Il Seminario non è un meccanismo formativo, ma un’opera dello Spirito che plasma, corregge, consola e sostiene».

Infine, ha affidato tutto il cammino vocazionale all’intercessione della Madonna di Gulfi, incoraggiando tutti a perseverare: «Affidiamo alla sua materna intercessione le nostre famiglie, i nostri seminaristi e il nostro Seminario, perché – a immagine della Trinità – la nostra Chiesa cresca ogni giorno nell’amore, nella comunione e nella missione».

L’incontro ha rinnovato la consapevolezza di essere chiamati a collaborare con Dio nell’opera della salvezza, e ha rilanciato l’impegno a camminare insieme, Familiari del Clero e Amici del Seminario, come testimoni dell’amore trinitario nella Chiesa e nel mondo.

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Autore

Giornalista pubblicista e condirettrice della testata diocesana "Insieme". Moglie, mamma e collaboratrice dal 1998 dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa.



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