Approfondimenti

Pubblicato il 27 Settembre 2016 | di Luca Farruggio

La vocazione cristiana

La religione cristiana, nella sua vocazione originaria, è una forza risolutiva che nella storia destina l’uomo verso una dimensione precisa. E’ una vocazione che richiede all’uomo una scelta radicale e una responsabilità in ogni epoca.

In sintesi, sin dalle origini essa ci dice: l’Ora è questa, il Regno di Dio è ora! Ma il Regno è compiuto (almeno nella fede e nella teologia che la supporta) solo per quelli che si sono decisi a credere, decisi a essere per l’Evento salvifico, che è l’apparizione di Cristo nel mondo.

Evento avvenuto nella storia, ma che rimanda a una dimensione del tutto spirituale. Non bisogna dimenticarlo: la vocazione cristiana è per sua origine e per sua essenza apocalittica. Essa vive la storia con un preciso senso, perché la storia è nata con Dio e in Dio si risolverà per sempre.

Perciò in ogni istante, l’uomo è chiamato a una decisione critica: o vivere interamente la verità dell’Evento in senso escatologico, o vivere e pensare guardando l’Evento come uno dei tanti eventi, come un momento destinato a trapassare in altre epoche, perché nulla è definitivo e tutto deve tramontare necessariamente per rinascere sempre in qualcosa di nuovo.

In questo modo Agostino, con le sue due forme di cittadinanza è del tutto contemporaneo: c’è chi appartiene alla città di Dio e vive con fede qui e ora in funzione del Regno promesso, e chi appartiene alla città terrena e vive totalmente il presente, pensando che non vi sia nessun fine ultimo, nessun Giudizio finale.

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Autore

Luca Farruggio

Luca Farruggio (Catania 1984). Dopo aver conseguito la maturità classica nel 2003 a Ragusa e aver vinto il primo Premio Nicholas Green nella stessa provincia, si è laureato in Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano nel 2007, con una tesi sull’utopia scientifica. Qui ha seguito con interesse i corsi di Massimo Cacciari, Emanuele Severino, Giovanni Reale ed Enzo Bianchi. Nel 2006 ha esordito nel mondo della poesia con BUGIE ESTATICHE (prefazione di Manlio Sgalambro e postfazione di Enzo Bianchi) e nel mondo della narrativa con LA SCOMPARSA DI COLMAPOTRA. Nel 2010 ha pubblicato una raccolta di poesie, GESU’ AL BAR, vincendo la Targa Antonio Corsaro del Premio Natale Città di Tremestieri Etneo. Nel 2011 è uscita la raccolta A CUORE PURO, in cui l’autore mostra la sua vicinanza al monachesimo di Bose. Sempre nel 2011 consegue la laurea specialistica in Filosofia della Storia al San Raffaele di Milano con una tesi sulla teologia bizantina. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo saggio: L'ESICASMO E LA DIFESA DI GREGORIO PALAMAS. Nel 2016 è uscita la sua quarta silloge poetica: DELLA LUCE NON CONOSCO IL MISTERO-LA VITA DEL POETA. Dal 2015, come pubblicista, collabora con il giornale INSIEME-RAGUSA e dal 2018 con Operaincerta e diversi blog. Nel 2016 ha conseguito il Master di II livello in Didattica della Lingua Italiana presso l'Università Tor Vergata Roma. Nel 2017 è uscito DEL PESSIMISMO TEOLOGICO, un dialogo tra un teologo, un filosofo e un poeta, e nel 2018 ha pubblicato L'ULTIMA PAROLA (prefazione di Domenico Ciardi), la sua quinta raccolta di poesie.



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