Società

Pubblicato il 12 Aprile 2019 | di Silvio Biazzo

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Senologia d’eccellenza dell’Asp di Ragusa

L’Azienda Sanitaria di Ragusa, impegnata come centro HUB nelle Rete oncologica senologica regionale, ha avviato un progetto per garantire un’offerta diagnostico-terapeutica in ambito di carcinoma della mammella.

Al Giovanni Paolo II c’è stato un primo incontro per individuare gli spazi, le apparecchiature e tutto ciò che servirà per garantire un percorso e una cura adeguata: presente la dott.ssa Francesca Catalano, direttore dell’U.O.C. Multidisciplinare di senologia del Cannizzaro di Catania. La dottoressa Catalano, conduce, dal giugno 2018, data di istituzione, la Commissione regionale di Senologia, voluta dall’Assessore alla Salute, avv. Ruggero Razza. Della suddetta commissione fa parte anche il dottore Giuseppe La Perna, dirigente medico radiologo dell’Asp di Ragusa. Presenti all’incontro inoltre il commissario straordinario, arch. Angelo Aliquò, il direttore del P.O., dott. Pasquale Granata, il direttore dell’U.O.C. di Chirurgia, dott. Gianluca Di Mauro, il dott. Marco Ambrogio, dirigente UOC Chirurgia. Il progetto ha lo scopo di curare le donne affette dalla malattia nel proprio territorio, garantendo un PDTA – percorso diagnostico-terapeutico assistenziale – al pari di altre regioni del territorio italiano e contestualmente, quindi, ridurre la mobilità passiva per una patologia che può essere trattata con le migliori cure nella Regione siciliana. Il PDTA Sicilia è il frutto del lavoro della Commissione regionale di Senologia.

Il Centro HUB di eccellenza della rete senologica di Ragusa opererà nell’ambito della chirurgia generale del presidio ospedaliero del Giovanni Paolo II. La Catalano ha detto tra l’altro: “In Sicilia venivano seguiti percorsi differenti , questo non rassicurava le pazienti che, spesso, decidevano di andare a curarsi in altre Regioni del nostro Paese. Da oggi potranno curarsi nella propria città, sicure di trovare l’eccellenza. La paziente riceverà a Ragusa le stesse cure che riceverebbe in un’altra regione”. Gli obiettivi del progetto sono finalizzati a migliorare i servizi per le donne affette da carcinoma mammario, nell’intento di ridurre la migrazione sanitaria attraverso la collaborazione con gli altri HUB e SPOKE, indentificati dalle Rete Oncologica senologica della Regione Siciliana. Sarà quindi migliorato il rapporto tra il primo livello, screening, e terapia dei casi dubbi/positivi per Ca alla mammella e a potenziare la comunicazione con i Medici di Medicina Generale.

Componente essenziale del progetto per il percorso di cura è la riabilitazione oncologica della paziente già al momento della diagnosi nella fase precoce che va estesa anche durante il follow-up, fase tardiva: quest’ultima va condivisa, in uno stretto rapporto, con il medico di famiglia, gli ambulatori territoriali e le Associazioni di Volontariato, creando una rete del Territorio.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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