Vita Cristiana

Pubblicato il 1 Ottobre 2019 | di Alessia Giaquinta

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Donati oggetti in ferro battuto in onore di Padre Pacifico

L’amore è immortale. Oltre ogni schema a e limite, chi ama porta frutto e chi porta frutto rende più bello il mondo.E’ così che si può riassumere la storia di Padre Pacifico, al secolo Salvatore Amato che nacque a Monterosso Almo il 16 gennaio 1918. Uomo esemplare e dedito alla cura dei bisognosi, vestì l’abito francescano nel 1934 e ricevette l’ordinazione presbiterale il 22 marzo 1947.

Un frate che “ebbe un fascino particolare, ebbe signorilità, finezza, garbo, semplicità evangelica, umiltà, dolcezza e mitezza straordinaria”, come ricorda Mons. Pasquale Magnano nell’omelia tenuta il 30 agosto 2007 in ricordo di padre Pacifico.

L’umile frate monterossano, infatti, fu noto per il suo apostolato presso il convento di San Giovanni alle Catacombe di Siracusa dove si distinse per le sue qualità e la sua dedizione verso i giovani e i bisognosi. Egli divenne un punto di riferimento per centinaia di giovani e adolescenti che, con affetto, lo chiamavano “Pa.Pa”, abbreviando così il suo nome e richiamando la paternità divina che egli testimoniava.

Gli stessi giovani, nel tempo, diedero vita all’associazione “Amici di Padre Pacifico” e nel 1999 inaugurarono il “Salone di Padre Pacifico” presso San Giovanni alle Catacombe. Morto a causa di una broncopolmonite, il 20 dicembre 1969, Padre Pacifico lasciò una grande eredità spirituale.

La sua salma, traslata presso la chiesa di Sant’Anna di Monterosso Almo, è meta di pellegrinaggio per tanti dei suoi “giovani” che oggi, maturi, tramandano l’amore ricevuto dall’umile frate.

È per questo motivo che, sabato 28 settembre, la famiglia Scala ha voluto donare degli oggetti lavorati in ferro battuto alla chiesa dove riposa Padre Pacifico. In particolare si tratta di un crocefisso e di un candelabro realizzati da Alessandro Scala, (ex giovane di Padre Pacifico) recentemente deceduto.

I familiari, infatti, memori della riconoscenza di Scala per il frate, hanno voluto fare dono di questi oggetti alla chiesa di Monterosso durante i festeggiamenti di Maria SS Bambina, “In memoria di mio padre e della sua devozione per Padre Pacifico”.

Un gesto che richiama l’attenzione sull’operato di quell’umile frate che amò molto e che, con il proprio operato, riuscì a testimoniare Dio nella semplicità. I familiari di padre Pacifico e tutta la comunità monterossana hanno accolto con gioia e commozione il dono della famiglia Scala.

 

 

 

 

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Autore

Alessia Giaquinta

Conseguita la maturità Classica, frequenta il corso di Laurea in Filosofia presso l’Università degli studi di Messina. Ha collaborato e collabora con testate giornalistiche online. Ha al suo attivo numerose ed importanti esperienze teatrali ed organizza Laboratori Teatrali per bambini. Promotrice di eventi culturali, è stata anche membro di gestione della Biblioteca Comunale di Monterosso Almo (RG), ove risiede. Ha svolto il Servizio Civile presso un centro per disabili e riveste il ruolo di educatrice dei giovanissimi presso la sua parrocchia di appartenenza.



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