Vita Cristiana

Pubblicato il 18 Maggio 2020 | di Silvio Biazzo

Un secolo fa nasceva il Papa venuto dall’est

Lunedì 18 maggio , ore 7 di mattina, ultima celebrazione di una serie che ogni giorno, per più di due mesi, ha accompagnato milioni di persone in tutto il mondo: in occasione della ripresa delle messe con il popolo in Italia, Francesco ha infatti deciso di interrompere la diretta della messa mattutina, un’ occasione speciale, perché il 18 maggio si festeggia il centesimo anniversario della nascita di Karol Wojtyla, e per questo Francesco ha scelto l’altare sulla tomba del santo Pontefice suo predecessore.
Si conclude così la trasmissione della liturgia quotidiana dalla cappella della residenza papale.
Due date storiche, 18 giugno 1920 e 2 aprile del 2005, nascita e ritorno nella Casa del Padre: e quel triste giorno della primavera del 2005 siamo stati costretti a scrivere una cronaca che non avremmo mai voluto scrivere, quella sera una cappa di piombo scende improvvisamente sulla Chiesa Universale e sul mondo intero. L’Uomo venuto dall’est, il Papa che ha segnato con lettere indelebili una pagina di storia della Chiesa a cavallo tra il secondo e terzo millennio ritornava nella Casa del Padre. La Sua tomba nella Basilica di San Pietro e’ stata sino ad oggi meta continua di milioni e milioni di fedeli giunti a Roma da ogni parte del mondo: le Sue spoglie mortali riposano nella Basilica della cristianità, nella cappella di San Sebastiano all’ingresso di San Pietro sulla destra appena dopo la cappella dove giganteggia il complesso scultoreo della Pietà di Michelangelo.
Eletto Papa il 16 ottobre 1978 Karol Jòzef Wojtyla nasce a Wadowice – città a 50 km. da Cracovia ( Polonia ) il 18 giugno 1920. E’ ordinato sacerdote il 1° novembre 1946, subito dopo è inviato a Rome dove consegue il Dottorato in Teologia nel 1948: il 4 luglio 1958 Papa Pio XII° lo nomina Vescovo di Ombi e Ausiliare di Cracovia, riceve l’Ordinazione Episcopale il 28 settembre 1958 nella Cattedrale del Wawel ( Cracovia ), il 13 gennaio 1964 è nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI°, infine è nominato Cardinale il 28 giugno 1967. Ed in quel giorno storico di ottobre subito dopo la Sua elezione al trono Pontificio le sue prime parole “pubbliche” in Piazza San Pietro lasciarono il segno : “Non abbiate paura, aprite anzi spalancate le porte a Cristo “.
Ci piace infine ricordare il Grande Papa con alcune delle sue ultime parole: “Ricordatemi sempre così come io ricorderò voi…è stato bello essere qui con voi… mi dispiace ora devo andare ma da lassù sempre vi proteggerò … Vorrei non andarmene per restare con voi…”.
Il 13 maggio 1981 in piazza San Pietro ha subito un grave attentato. Salvato dalla mano materna della Madre di Dio, dopo una lunga degenza, ha perdonato il suo attentatore e, consapevole di aver ricevuto una nuova vita, ha intensificato i suoi impegni pastorali con eroica generosità.
La sua sollecitudine di pastore trovò espressione, inoltre, nella erezione di numerose diocesi e circoscrizioni ecclesiastiche, nella promulgazione dei Codici di Diritto Canonico latino e delle Chiese Orientali, del Catechismo della Chiesa Cattolica. Proponendo al Popolo di Dio momenti di particolare intensità spirituale indisse l’Anno della Redenzione, l’Anno Mariano e l’Anno dell’Eucaristia nonché il Grande Giubileo del 2000. Avvicinò le nuove generazioni indicendo la celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù.
Il 27 aprile 2014 Giovanni Paolo II è stato canonizzato da Papa Francesco.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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