“Pace a voi” un appello che ci riguarda
Il desiderio di pace in questo momento storico è certamente il più sentito da parte di tutti. Non manca in tanti la paura di una guerra che possa coinvolgere non solo nazioni distanti da noi ma anche forse la nostra stessa nazione. Gli appelli alla pace di papa Leone ma anche del suo predecessore papa Francesco non sono mai mancati e sempre più supplicanti; quest’anno l’invito che ci è stato rivolto è quello di una pace “disarmata e disarmante”.
Nei Vicariati della nostra Diocesi ci si è organizzati per chiedere insieme nella preghiera il dono della pace a partire dalle parole di papa Leone nel messaggio per la Giornata mondiale della pace del 1° gennaio 2026: «“La pace sia con te!”. Questo antichissimo saluto, ancora oggi quotidiano in molte culture, la sera di Pasqua si è riempito di nuovo vigore sulle labbra di Gesù risorto. “Pace a voi” ( Gv 20,19.21) è la sua Parola che non soltanto augura, ma realizza un definitivo cambiamento in chi la accoglie e così in tutta la realtà». Solo accogliendo l’invito di Cristo si può realizzare quel cambiamento definitivo che ci presenta l’altro, qualsiasi esso sia, come fratello con il quale condividere la vita. Il 16 gennaio il Vicariato di Comiso ha proposto a tutte le Comunità cattoliche di Comiso, ma anche a tutti coloro che sentono il bisogno di una pace vera, un momento di preghiera; non è stato possibile il previsto corteo con la fiaccolata a causa del maltempo, ma ci siamo ritrovati nella chiesa di Sant’Antonio di Padova dove abbiamo ascoltato alcuni passaggi del messaggio del Papa per la pace e abbiamo pregato con i salmi e le preghiere per la pace proposte dagli ultimi Pontefici (Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II).
Chiedere il dono della pace, ci siamo detti, in definitiva significa chiedere il dono di una vita serena e fraterna. Presentandoci al Signore abbiamo sentito l’esigenza di dare uno sguardo alla nostra vita attuale che forse soffre per i tanti nostri egoismi ed anche per il nostro non saper vivere veramente come fratelli. Abbiamo bisogno di educarci alla vita abbandonando le tante chiusure in noi stessi anche quelle illusorie del mondo dei social dove ci rifugiamo sfuggendo dall’impegno necessario a creare relazioni fra noi, incontri, collaborazione.
Chiediamo ancora una volta con forza al Signore il dono della pace, ma decidiamoci anche ad un serio impegno personale e comunitario per essere costruttori di pace e capaci di vivere realizzare vissuti buoni e belli; una vita insoddisfatta è una vita che scorre senza pace, una vita serena ha bisogno di Dio … “vi lascio la pace vi do la mia pace”.
Girolamo Alessi
